Dopo il post di qualche tempo fa (termovalorizzatori e inceneritori) aggiungo anche questo video sui rischi collegati agli inceneritori.
Buona visione!
giovedì 19 novembre 2009
domenica 3 maggio 2009
Termovalorizzatore o inceneritore!?
La rete... stavo cercando qualche informazione sul riciclaggio e mi è capitato sotto il naso un interessante articolo che spiega cosa sia un termovalorizzatore... o meglio, un inceneritore; l'ho trovato interessante perchè (mi) ha fatto chiarezza sul significato dei due termini che spesso sono citati nei mezzi d'informazione, tralasciando o dandone per scontato il significato.
L'argomento può sembrare fuori tema ma, visti alcuni dati riportati, si conferma ancora di più la necessità di ridurre/riusare gli oggetti che utilizziamo.
Tornando all'articolo, i passaggi più interessanti mi sembrano i seguenti:
Che dire... non resta che riusare, ridurre e se proprio tocca, riciclare!
L'argomento può sembrare fuori tema ma, visti alcuni dati riportati, si conferma ancora di più la necessità di ridurre/riusare gli oggetti che utilizziamo.
Tornando all'articolo, i passaggi più interessanti mi sembrano i seguenti:
- Il termine "termovalorizzatore" però, spesso utilizzato, è in realtà inappropriato, oltre che fuorviante, per il semplice motivo che il rendimento della cosiddetta valorizzazione del rifiuto, e cioè la quantità energetica ricavabile dal processo di combustione dei rifiuti, è di molto inferiore al rendimento di qualsiasi centrale elettrica tradizionale, e perchè l'intero processo di incenerimento (dalla raccolta allo smaltimento delle ceneri di scarto) consuma molta più energia di quanta ne occorrerebbe valorizzando il rifiuto con il riuso (raccolta differenziata, trattamento e riciclo).
- E' anche vero che pure il termine inceneritore potrebbe risultare "riduttivo" [...] Ciò significa che comunque, al termine del processo di incenerimento, i rifiuti in entrata vengono eliminati solo per il 70% del loro volume, creando quindi un ulteriore problema, quello dello smaltimento delle ceneri stesse.
In realtà, agendo sulla prevenzione, la riduzione dei consumi e dei rifiuti e la raccolta differenziata, è facile dimostrare non solo che l'intero processo di riciclo è assolutamente più rispettoso dell'ambiente e della salute, ma anche economicamente più conveniente.
Che dire... non resta che riusare, ridurre e se proprio tocca, riciclare!
mercoledì 29 aprile 2009
Cassette plastica e semina

Di nuovo le cassette di plastica della frutta e verdura tornano utili nell'orto, questa volta per la semina delle piantine da mettere nell'orto... ecco come.
- si prende una cassetta di plastica e dentro si mettono i vasetti dove si sono seminate le future piante;
- sopra si mette un'altra cassetta di plastica della stessa misura e il lavoro è fatto;
- per i vasetti si posono usare quelli dello yogurt (un foro sul fondo eviterà i ristagni d'acqua);
- se invece avete conservato i vasetti/vaschette di altre piantine acquistate presso un vivaio, si possono utilizzare anche quelli (normalmente una vaschetta contiene 4x3=12 piantine; qui un esempio);
- se le due cassette sono dotate di fori ai 4 angoli, allora nei fori si possono infilare 4 bastoncini (per esempio, vanno bene i rami delle potature); in questo modo la struttura risulta più stabile;
- se sopra le due cassette ci si mette un telo di plastica trasperente otteniamo anche una mini-serra per anticipare o proteggere la semina;
Buone semine!
domenica 30 novembre 2008
Cassette plastica e/o cartone
Capita ogni tanto che comprando della frutta o della verdura, oppure passando vicino al bidone della plastica, ci ritroviamo di fronte ad una cassetta di cartone o di plastica che ha già finito il suo primo "impiego" ed è pronta per il bidone... vediamo come possiamo riusarla per darle una vita più lunga:
- per metterci dentro la frutta o la verdura che raccogliamo dall'orto quando devono essere riposte; nel mio caso, avendo un albero di cachi, arriva il momento di raccoglierli (di solito prima delle gelate, tra fine ottobre e inizio novembre): li metto in una cassetta di cartone, magari una di quelle con la plastica con un posto per ciascun frutto; la cassette si possono sovrapporre i cachi si conservano senza schiacciarsi; quelle di plastica, invece le utilizzo per le zucche che sono meno delicate e quindi non si rovinano anche se poste sulla "nuda" plastica;
- come setaccio per selezionare il compost: appoggio la cassetta di plastica sulla carriola, ci verso sopra due palate di compost e setaccio; in questo modo nella carriola passa solo il compost più fine (l'altro lo accumulo a parte, lo spezzetto un po' e lo ripasso nuovamente al setaccio);
- come contenitori di contenitori: non è un gioco di parole: per esempio d'inverno per usare il frigorifero naturale che c'è in terrazza, metto una scatola di cartone (che dovrebbe tenere un minimo il freddo, sennò ci metto del polistirolo) dentro una cassetta di plastica, così l'umido o la pioggia non deformano il cartone e la scatola rimane in buono stato;
- un ultimo utilizzo delle cassette di plastica, che ancora non ho sperimentato, è quello per i camminamenti nell'orto: nel mio orto, lungo i passaggi tra un'aiuola e l'altra, è un pullulare di erbacce e quando piove diventano un mini torrente... sto pensando di tagliare lungo i 4 spigoli le cassette e di metterle lungo i passaggi... riusciranno a domare le erbacce? eviterò di annegare nell'acqua? vi farò sapere.
martedì 4 novembre 2008
Acqua
Anche di questi tempi in cui, almeno dalle mie parti, sta piovendo a dirotto da diversi giorni, fa quasi sorridere parlare di acqua e del suo riuso... ma non è così ovunque e neanche tutto l'anno.
Leggevo da più parti (Rete Lilliput, Patriarcato di Venezia, Corriere della Sera) che in media ogni italiano consuma 213 litri di acqua al giorno... che non sono pochi... e quindi mi viene il dubbio che magari ne sperchiamo un poca... e allora vediamo alcuni modi di riusare l'acqua che ogni giorno esce copiosa dai rubinetti delle nostre case.
Leggevo da più parti (Rete Lilliput, Patriarcato di Venezia, Corriere della Sera) che in media ogni italiano consuma 213 litri di acqua al giorno... che non sono pochi... e quindi mi viene il dubbio che magari ne sperchiamo un poca... e allora vediamo alcuni modi di riusare l'acqua che ogni giorno esce copiosa dai rubinetti delle nostre case.
- Acqua di lavaggio della verdura/frutta: io la riuso per bagnare i fiori, oppure la raccolgo in una piccola cisterna per poi bagnare l'orto e le piante da giardino.
- Quando invece lavo la verdura con l'amuchina, l'acqua viene "imbottigliata" e poi riusata in bagno... nel water, così, oltre a non sprecare acqua potabile per il water, ne approfitto anche per disinfettare il water.
- Il terzo modo riguarda invece l'acqua fredda che esce dal rubinetto quando sono in attesa che arrivi quella calda: anche qui riesco a "imbottigliare" come minimo un paio di litri d'acqua che torna buona o per sciacquare il water o, ancora meglio, in cucina (per cucinare la pasta, per preparare un tè).
martedì 28 ottobre 2008
Erba - sfalcio
Nel periodo che va da maggio a ottobre (almeno per il sottoscritto), con cadenza di ogni due settimane, mi ritrovo a tagliare l'erba del prato. Ad ogni giro di giostra (ultimo libro di Tiziano Terzani, http://it.wikipedia.org/wiki/Un_altro_giro_di_giostra) mi trovavo a doverla raccogliere per portarla al cassonetto di raccolta del verde (per fortuna vicino a casa)... insomma un po' di giri con un discreto dispendio di tempo; tutto questo fino al giorno in cui lessi in un bel libro sull'orto biologico che si poteva usare l'erba per ricoprire (pacciamare) le aiuole dell'orto, sia per l'estate che per l'inverno. Quindi adesso la devo sì tagliare ma almeno i giri al cassonetto li faccio in direzione dell'orto e alla fine ho anche ricoperto le aiuole che così rimangono più umide e con meno erbacce (e così, tra l'altro, non c'è bisogno di stare lì a togliere le erbacce).
Un altro uso dell'erba è nel compostaggio (http://it.wikipedia.org/wiki/Compostaggio): la metto nella compostiera dove si riduce di volume in poco tempo e dove, se la quantità è sufficiente, sviluppa un discreto calore che favorisce il processo di compostaggio.
Un altro uso dell'erba è nel compostaggio (http://it.wikipedia.org/wiki/Compostaggio): la metto nella compostiera dove si riduce di volume in poco tempo e dove, se la quantità è sufficiente, sviluppa un discreto calore che favorisce il processo di compostaggio.
lunedì 27 ottobre 2008
Foglie secche
Autunno, tempo di foglie che cambiano colore e che, ahimè, metafora della vita, cadono...
... e adesso ci tocca raccoglierle... ma invece di buttarle (nella raccolta del verde e ramaglie, ovviamente) possono essere riutilizzate come copertura attorno alle piante (sì, proprio come si fa con la corteccia che si compra); personalmente le trituro (usando il rasaerba) e le mescolo ad un po' di corteccia, in modo che una volta sparse attorno alla pianta non se ne volino via al primo alito di vento.
Un altro utilizzo similare è quello che prevede di ricoprire (pacciamare credo sia il termine corretto, http://it.wikipedia.org/wiki/Pacciamatura) le aiuole dell'orto durante la stagione invernale; non l'ho ancora provato (letto qui: http://www.compagniadelgiardinaggio.it/pacciamatura) ma spero di farlo nelle prossime settimane.
... e adesso ci tocca raccoglierle... ma invece di buttarle (nella raccolta del verde e ramaglie, ovviamente) possono essere riutilizzate come copertura attorno alle piante (sì, proprio come si fa con la corteccia che si compra); personalmente le trituro (usando il rasaerba) e le mescolo ad un po' di corteccia, in modo che una volta sparse attorno alla pianta non se ne volino via al primo alito di vento.
Un altro utilizzo similare è quello che prevede di ricoprire (pacciamare credo sia il termine corretto, http://it.wikipedia.org/wiki/Pacciamatura) le aiuole dell'orto durante la stagione invernale; non l'ho ancora provato (letto qui: http://www.compagniadelgiardinaggio.it/pacciamatura) ma spero di farlo nelle prossime settimane.
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